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Lotta contro la tossicodipendenza nei quartieri
Nord di Bujumbura
Paese : Burundi
Località : Bujumbura
Responsabile : padre Claudio Marano (di Melarolo)
Contesto: il Burundi è uno degli stati della regione dei grandi
laghi nell'Africa centrale. La sua superficie è di quasi 25 mila
chilometri quadrati e la sua popolazione di circa 6,3 milioni di abitanti.
La capitale Bujumbura ha oltre 300 mila abitanti. La popolazione è
essenzialmente costituita da 2 etnie: i Tutsi (il 15%) e gli Hutu (l'84%).
Dopo il 1960, anno in cui il Burundi diviene monarchia costituzionale
con un re tutsi, si sono susseguiti continui colpi di stato, avvicendamenti
di governi, assassini di presidenti e massacri della popolazione, che
hanno causato migliaia di morti. Si stima che solo nell'ultimo decennio
siano state uccise oltre 300 mila persone. I momenti di pace sono stati
pochi e brevissimi, con le conseguenze che è possibile immaginare
e che sono state documentate dai media, di fame, violenze, banditismo,
abusi sessuali, uso e diffusione di droga e diffusione di malattie, in
particolare di Aids (l'80% dei posti letto negli ospedali sono occupati
da malati di Aids). Nel 2003 è stato firmato tra governo e fazioni
un accordo per porre fine ai conflitti. Attualmente sembra che ci sia
un po' di stabilità e si notano piccoli segni di ripresa, ma la
situazione del paese rimane ancora molto critica. C'è molto da
fare specialmente nei confronti della popolazione giovane, che i lunghi
anni di guerra hanno reso vulnerabile, sfiduciata e abbandonata a se stessa,
senza educazione e lavoro, con il conseguente uso di droga e di altri
stupefacenti, anche da parte dei bambini.
Obiettivi del progetto: sensibilizzare sul problema della droga
l'intera popolazione dei quartieri Nord di Bujumbura (bambini, adulti,
famiglie, comunità religiose di qualunque fede, associazioni locali),
attraverso le attività poste in essere dal Centro giovani Kamenge,
una struttura ricreativa, sportiva e di incontro, fondata dai padri Saveriani,
che ospita ogni giorno insieme circa 1500 giovani delle due etnie.
Costo del progetto: 5 mila euro.
Articolo apparso su "Vita Cattolica" sabato 22 ottobre
2005
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