"SCACCO MATTO AL CUORE!"

1. La riflessione di "Scacco Matto al cuore"


Cari lettori,

è arrivata l'afosa estate e ovunque si parla delle sospirate vacanze e dei viaggi che ognuno si appresta ad organizzare per andarsene, cambiare aria e rilassarsi. Il nostro nuovo mondo ci offre la possibilità di raggiungere in poche ore di aereo le destinazioni più inaspettate e molti fra noi, comprensibilmente, non vedono l'ora di avere sopra di sé un altro cielo. La riflessione che vogliamo proporvi oggi riguarda proprio le tante aspirate vacanze e l'arrivo in nuovi Paesi che conservano storie e culture da riscoprire. Spesso infatti nonostante raggiungiamo lontane destinazioni, ci imbattiamo in una semplificata riproduzione di luoghi già conosciuti. I villaggi e le località turistiche di Zanzibar, di Santo Domingo, di Havana, …, ci offrono un buon clima, un mare trasparente, cibi in abbondanza, spettacoli e danze tradizionali, ma ci precludono una reale possibilità di entrare in contatto con la realtà del Paese in cui ci troviamo, con le sue tradizioni, lingue, razze, storie. Insomma di entrare in contatto con il diverso, che nel pacchetto-viaggio dell'agenzia non è incluso. Si dice spesso che "il mondo è bello perché è vario", ma la bellezza della diversità va ricercata e implica un'apertura di ogni singolo verso l'altro. Per questo voglio raccontarvi delle mie vacanze trascorse a Bujumbura, capitale del Burundi, in cui non solo ho incontrato il diverso, ma per un lungo periodo "il diverso" mi ha permesso, con un'ospitalità e una dolcezza ammalianti, di condividere la quotidianità delle sue vacanze. Lì ho conosciuto persone meravigliose e un'altra faccia del mondo, dove ragazzi/e della mia età mi hanno insegnato con una serenità contagiosa come si possano vivere delle "vacanze alternative", ricostruendo un Paese distrutto da 13 anni di guerra e la speranza di poter vivere un giorno nella pace.


Elena Patoner*
Laureata in Lingue e in Scienze dell'Educazione, ha prestato servizio per un anno presso il Centro Giovani Kamenge (Burundi) come volontaria. Lavora oggi come educatrice di minori e collabora con più associazioni (Ass. Sen. Amici Spagnolli, Ass. Zeroeuro).


2. Il personaggio di "Scacco Matto al cuore"!


Padre Claudio Marano ed il Centro Giovani Kamenge
Saveriano di origine friulana, Claudio Marano costruisce nel 1992 nei Quartieri Nord, quartieri periferici più poveri di Bujumbura e fulcro della guerra civile del 1993, il Centro Giovani Kamenge. Nato per portare la riconciliazione, il Centro è diventato un luogo di formazione e sensibilizzazione che conta più di 600 progetti annui. Accoglie 26 000 iscritti tra i 16 e i 30 anni e rappresenta nella guerra e nella povertà più assoluta l'unica speranza.

 

3. La buona azione di "Scacco Matto al cuore"!


Il punto d'incontro presso il Centro Giovani è fissato per le 7. "Oh no", diremo noi, "siamo in vacanza e non possiamo nemmeno dormire". Questo pensiero si cancella con la prima canzone che risveglia il cuore e la mente dei 300 ragazzi/e che partecipano per 2 settimane al progetto estivo "Campi di Lavoro e Formazione". Così, cantando, i ragazzi raccolgono zappe, badili e bidoni e si avviano all'indirizzo prefissato, dove una famiglia povera riavrà la propria casa. Con il sorriso burundese stampato sul volto e i mille commenti in kirundi che io intuisco, produciamo 2600 mattoni per casa. Case piccole di 6mX8, che rappresentano un inizio protetto e sicuro per della gente afflitta dai tanti anni di massacri e di guerra. Premio per i partecipanti invece: il materiale scolastico per l'intero anno, garanzia di poter studiare. Le gocce di sudore che, imperterrite, scendono dalle nostre facce multicolore, scandiscono il ritmo metallico delle zappe. Noi donne andiamo a cercare la fontana pubblica più vicina del quartiere, cosicché si possa mescolare la terra argillosa con l'acqua. Solo a mezzogiorno rientriamo al Centro, dove, dopo una frettolosa doccia, si mangia un bel piatto di riso e fagioli. Ci addormentiamo sotto l'ombra degli alberi di avocado e papaya. Alle 14 e 30 tutti assieme si discute il nostro essere giovani ed i problemi che più ci affliggono. Essendo in uno dei Paesi più poveri del mondo, la mia presenza diventa importante: posso raccontare cos'è la pace, l'andare a scuola, l'avere una famiglia ed un lavoro. E assieme si ricomincia a sognare.

Aiutiamole così:
Sosteniamo il progetto "Campi di Lavoro e Formazione 2006" che prevede la costruzione di 150 case per le famiglie più vulnerabili dei Quartieri Nord e la distribuzione ai 1800 giovani del materiale scolastico per il 2006/2007!


Per maggiori informazioni consulta il nostro sito www.assamicispagnolli.org o scrivici amici.sen.spagnolli@dnet.it