A scuola, con i bambini di II el., ho parlato del Regno di Dio e come attualizzazione ho pensato a voi, al Centro e ai ragazzi che vi aiutano. Per queso ho scritto due righe su Jérôme. Spero che non si offenderà.
Con altre due catechiste, con le quali preparo un po' le lezioni, abbiamo deciso di "mettere in vendita" le nostre schede e le nostre preparazioni : naturalmente tutto per il Centro. (Non so però se faremo grandi affari).

Maria Pia

 

Jérôme e il Centro giovani

Questa è la storia di Jérôme e del Centro giovani. Jérôme abita a Bujurnburn, la città più importantc del Burundi. Bujumbura è in Africa e Jérôme è un negretto.
All'inizio della nostra storia Jérôme è un ragazzo di 13 anni e è il maggiore di 7 fratelli. Una mattina a scuola sente parlare di una grande costruzionc che si sta facendo nel quartiere vicino. Nel pomeriggio decide d'andare a vederla.
"Mamma mia, che cantiere e quanti operai ! Saranno più di cento". Jérôme non ha mai visto tanto materiale e tanti mattoni in una sola volta. Chissà cosa si sta costruendo. Una chiesa ? Un ospedale ? Una grande casa ? Ognuno dice la sua, ma nessuno lo sa con precisione.
Intanto il tempo passa. Ogni tanto. Jérôme torna a vedere la costruzione, che diventa sempre più grande. Secondo lui è una casa, ma per fare che cosa ? Ora hanno già messo il tetto, le finestre e le porte.
Poi, appena la casa è finita, arrivano tre preti bianchi. Sono italiani e spiegano ai giovani venuti a curiosare, che quella casa è per loro, per i giovani di tutti i quartieri nord di Bujumbura.
Anche Jérôme sente quelle parole e la sua curiosità è alle stelle. Nei momenti liberi, quando non ha scuola, corre al Centro. Qui si incontra con ragazzi che non conosce e che venguno da altri qunrtieri. Con loro fa amicizia e scopre che stare assieme è bello. Impara anche a conoscere Marino, Claudio e Victor, i tre preti italiani, e anche stare con loro è bello. Gli piace molto Victor quando racconta le storie di Gesù e parla di amicizia, di aiuto e di amore. Alcuni ragazzi dello stesso quartiere di Jérôme gli chiedono: "Tu aiuti i bianchi, ma loro ti danno soldi ?" "No !" risponde Jérôme. Ma allora cosa ci vai a fare ?"
"Stare là mi pace, e poi imparo a stare con altri ragazzi". Risponde Jérôme.
Gli altri non capiscono e se ne vanno ridendo e scrollando la testa. Però invece altri giovani, come Ismail, Epithas, Eric, Claudine seguono Jérôme quando va al Centro e anche loro si trovano bene, sono contenti e danno il loro aiuto.
Intanto il tempo passa e le cose non sempre vanno bene. Nel paese di Jérômc arriva la guerra e i quartieri si chiudono e diventano tutti uguali. È un po' come se nei colori tutti i gialli stessero assieme, tutti i verdi fossero assieme, tutti i blu assieme. È come se ogni colore dovesse stare con il suo colore e non potesse più andare dagli altri.
Anche al Centro giovani c'è tristezza. Victor una domenica di luglio se ne è andato; i1 suo cuore malato ha cessato di battere e ora, nel cuore dei ragazzi che lo hanno conosciuto, c'è un grande vuoto, Anche nel cuore di Jérôme c'è un grande vuoto, ma lui continua ad andare al Centro anche se, a causa della guerra, ora andarci è diventato molto, ma molto pericoloso. Alla domenica, per fare un po' di festa, si impegna a far cantare i pochi ragazzini che sono venuti alla messa. Quante stonate ! Povero Jérôme. Ma lui non si perde di coraggio e continua a insegnare canzoni che parlano di pace, di amicizia, di gioia.
Poi le cose a poco a poco miogliorano e altri giovani seguono Jérôme, Ismail, Epithas, eric, Claudine e vanno con loro.
E al Centro i colori si mescolano di nuovo e tutti scoprono che si può essere amici anche se si proviene da un altro quartiere, anche se si ha un'altra religione e anche se non si parla la stessa lingua. Tanti scoprono che stare assieme e rispettarsi è bello.
Ora i giovani che ogni giorno arrivano al Centro sono più di mille. Assieme giocano, studiano, imparano a scrivere al computer, leggono i libri della biblioteca, guardano film. Ma soprattutto si abituano a stare assieme, a vivere assieme anche se diversi. Ora i colori di ognuno si sono mescolati e, con i colori di ognuno, al Centro è fiorito un meraviglioso arcobaleno.